Perché l’essenziale è (ancora) rivoluzionario
Hai notato anche tu, vero?
Tutti parlano di CRO.
Di cambiare il colore dei bottoni.
Di A/B test infiniti.
Di sistemi di tracciamento.
Di automation su automation.
E poi l’onnipresente A.I., come fosse la chiave magica.
Sì, sono tutte cose utili. Ma sai cosa manca, spesso? Una direzione. Un’identità. Una visione.
Prima di ottimizzare, capisci cosa stai comunicando
Non serve testare cento varianti se il tuo eCommerce non comunica nulla.
Non serve bombardare di email se l’utente non ricorda chi sei.
Non serve ottimizzare un funnel se le tue foto non hanno identità.
Un layout può essere perfetto. Ma se è vuoto di significato, verrà dimenticato.

Vuoi le confessioni di un addetto ai lavori?
Ti chiedi perché oggi tutti parlano di CRO?
Di A/B test, di micro-modifiche ai bottoni, di accessibilità esasperata?
Perché improvvisamente sembrano essere le uniche cose che contano?
La verità è semplice.
Perché oggi è diventato sempre più difficile vendere un eCommerce.
E quando qualcosa diventa difficile da vendere, si moltiplicano le soluzioni “complementari”. Si spacchetta il servizio. Si giustificano budget con “ottimizzazioni continue”. Si creano esigenze che spesso non esistono.
E sia chiaro: non è un problema riconoscere che vendere un sito oggi non è facile. È un mercato saturo, competitivo, incerto. Non c’è nulla di male nell’ammetterlo.
Il problema è quando, per rimanere a galla, si costruiscono false necessità. Quando si fanno investire i clienti in direzioni che, nel concreto, non contano nulla per il loro business. Quando si confonde l’analisi con il risultato. L’ottimizzazione con la strategia.
Quello sì, è un problema.
E rischia di prosciugare energie, tempo e budget.
Senza mai affrontare la vera questione: il senso di ciò che si sta costruendo.

Vuoi sapere cosa fa aumentare il CRO davvero?
Te lo diciamo noi.
Un eCommerce che emoziona converte più di qualsiasi pulsante verde o giallo.
Più di qualsiasi A/B test. Più di qualsiasi tool di automazione.
Perché parla davvero al tuo cliente. Lo riconosce. Lo accoglie. Lo conquista.

Raccontare prima di ottimizzare
Un’agenzia non dovrebbe limitarsi a testare e automatizzare. (Che comunque va fatto…)
Dovrebbe saper ascoltare. Immergersi nella storia del proprio partner. Capire da dove viene, dove vuole andare, perché lo fa.
E da lì trovare una chiave di lettura.
Tradurre la storia del brand in un racconto rilevante. In un’identità chiara. In un posizionamento utile al business, ma anche al cliente finale.
In un momento in cui puoi fare tutto, un’agenzia deve sapere cosa serve davvero. Non serve aggiungere, ma sottrarre ciò che è superfluo.
Questo è il vero lavoro nel 2025
THE LESSING IS MIRACLE.